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Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut



A cura di Aliena




Alfio, facciamo l'intervista per il forum (n.d.a.: artistimarziali.org)?
Sì dai, facciamo!

Allora, prossimi obiettivi?
Per Armen, l'obiettivo principale è Sato ad Oktagon, e per Giorgio, Cosmo..se farà i 70 kg...

Dici che potrebbe avere difficoltà a rientrare nel peso?
Noi abbiamo detto subito che non avrebbe fatto i 70kg..vediamo se abbiamo ragione noi o no.

E, nel caso, salterebbe tutto?
Nell'eventualità dovrebbe esserci un fighter di riserva...vedremo.
In fin dei conti conosciamo gli atleti e sappiamo chi può farli e chi no. Insistono a mettere contro Giorgio molti atleti che pesano di più, e non si sa perchè, quando il mondo è pieno di 70kg.

Ma i migliori li ha praticamente battuti già tutti.
Eh, d'altra parte è il numero uno.

Eh sì...
Armen come lo vedi contro Sato? A cosa dovrà fare attenzione, quali sono i suoi punti forti?

Armen deve stare molto attento: deve stare attento innanzitutto alle ginocchiate e deve essere pronto a mantenere 3 round duri, senza cali di forza, senza cali di attenzione. Sato è un atleta che ormai conosciamo ed è...

...è un incassatore...
Si, tiene i colpi da paura!

Però Armen ha il pugno più pesante rispetto a Giorgio...
Sì, più pesante, è una sua caratteristica: con lui lavoro molto su..(sorride)...diciamo...sulle “sventole”...





Termine tecnico! (ridiamo)
Ma sì, chiamiamola “sventola” dai! Comunque sia al corpo, dunque montanti e “gancioni”, che questo gancio largo al volto (n.d.a.: fa vedere) con il braccio dietro, il destro. Anche contro il fighter rumeno a Torino si è visto che ha preso il conteggio alla prima ripresa proprio con questo tipo di pugno. Se entra questo gancio, può mettere fine a tante carriere.
Armen è in un momento di gran forma, si allena tantissimo..anzi, non è corretto “tantissimo”: si allena “il giusto” ed io penso che questo con Sato sarà il match della sua vita.
Infatti sono molto più “preoccupato”, tra virgolette, per lui che per Giorgio.

Cosmo contro Giorgio invece in cosa lo vedi forte?
Cosmo ha dalla sua il fisico; tecnicamente invece Giorgio gli è superiore.

Anche perchè magari Cosmo fa tanta più Muay Thai che K1?
Uhm... Si, comunque ha già combattuto abbastanza di K1, in Olanda e anche a Oktagon lo scorso anno. Ad ogni modo è forte, resistente e fisicamente messo bene...ma speriamo abbia i ritmi della thai!

Ma parliamo adesso dei dilettanti...
I dilettanti prossimamente combatteranno da Gianluca (n.d.a.: Chiloiro) al Tendone's Cup del circuito “NTF”.

Il tendone! Come piace a noi, magari con vicino il chioschetto della birra.... (ridiamo)
Combatterà Luca Grusovin, il nostro sedicenne, la nostra promessa per il futuro: parlando ieri sera Giorgio ed io abbiamo detto “Fra due anni se lui <mette la testa> qua in Italia non avrà rivali per la sua categoria”, assolutamente.
Poi ci sarà Miriam Sabot, primo match classe C senza protezioni, vediamo contro chi la metteranno, io spero contro la Gibelli, oppure vedremo Gianluca chi ci trova.
Poi speriamo di riuscire ad inserire ancora qualcuno, altri due esordienti.

Fabio Di Marco?
Fabio me l'hanno chiesto però deve ancora recuperare la mano, è stato operato e ha tolto il gesso non molto tempo fa. Quindi con calma, preferisco aspettare che quando rientra lo faccia bene.
Mi piacerebbe farlo combattere contro Mosca.

A proposito di Mosca: tu che eri lì, cosa pensi del suo match contro Shan Cangelosi che tanto ha fatto discutere?
Io ho visto più attivo Shan, che secondo me aveva vinto. Mosca non ha fatto il tipo di match che fa di solito, secondo me è stato troppo attendista; Shan invece ha fatto il suo, ha messo bei colpi. Magari non forti o da KO, però secondo me ha dominato ed è stato bravo anche a proiettare: bisognerebbe tenere conto anche di queste cose. Io rivedrei veramente il giudizio arbitrale questa volta.

Alfio, quanto ritieni utili le federazioni? Ultimamente la Satori non è affiliata a nessuno..
No, non lo siamo più da agosto e non rinnoverò l'affiliazione.

E il tuo ruolo di direttore tecnico?
Mi hanno avvisato della nomina a suo tempo a mezzo posta e ho letto la notizia su Internet..non è successo altro, non ho mai ricevuto alcuna convocazione per collegiali né sono stato coinvolto in alcuna iniziativa...immagino poi che tale ruolo si sia concluso alla scadenza dell'affiliazione, ma non ho avuto ulteriori comunicazioni per poterlo affermare con certezza.

Pensi di prendere in considerazione qualcuna delle federazioni o è meglio restare soli?
Ho un'idea, sto seguendo da tempo un gruppo, chiamiamolo se vogliamo “federazione”, che si muove molto bene ed è indipendente...

Parli del sopracitato Gianluca?
No, Gianluca non lo vedo come “federazione” ma come promotore di eventi realizzati da tutto il gruppo “NTF”, e mi piace il lavoro che sta facendo perchè dà spazio a tutti, non ci sono vincoli federativi, l'importante è che tu sia coperto con l'assicurazione, con il certificato medico a posto, con il “giusto peso”....La mia idea è di aiutarlo, se possibile, cioè di lavorare con lui.
Gli altri che continuino a fare le loro storie stando fermi lì.




Ci vuoi raccontare qualcosa sulla tua esperienza con le federazioni? Sui pro e i contro, in cosa ti hanno aiutato o per cosa hai deciso che non ti sono servite?
Aiutato, se devo essere sincero, in niente. Tutto quello che abbiamo ce lo siamo guadagnato con le nostre mani e con il nostro sudore.

Ti è mai capitato che qualche federazione ti ponesse qualche vincolo tipo “se combatti per noi non vai dagli altri”?
Direttamente non me l'hanno mai detto, anche perchè sanno come sono fatto: se mi dicono una cosa del genere il giorno dopo vado a combattere dall'altra parte, non accetto questo genere di cose.
Il successo che abbiamo avuto, di Giorgio, Armen e tutti gli altri atleti della Satori che negli anni hanno avuto i loro risultati, è dovuto soprattutto al fatto che combattevamo al di fuori di qualsiasi federazione.
Negli anni io devo ringraziare per esempio anche Gotti, che ha saputo organizzare ottimi eventi, facendoci partecipare senza mai chiederci alcuna affiliazione. Non ci ha mai chiesto niente, ha sempre fatto combattere gli atleti e così deve essere: non posso vincolarmi a fare tre gare all'anno..tutti vogliono avere il numero uno al mondo, però se non lo alleni ogni giorno e non lo fai combattere ogni mese di avere il numero uno al mondo te lo scordi. E' inutile fare questi campionati da tre/quattro gare all'anno..per cosa? Secondo me il mercato dovrebbe essere aperto: se domani c'è un evento della federazione XY vado: se sono a posto con l'assicurazione, con le visite mediche e sono un atleta che sa stare sul ring vado a combattere. Un mese dopo organizza YZ e vado da YZ.. non vedo che problemi ci sono.

Da questo punto di vista all'estero è meglio? C'è più attività? Sono anche più liberi?
Sulla libertà non lo so, non mi sono mai interessato alla situazioni federali degli altri Paesi, però sicuramente combattono spessissimo.

Comunque in precedenza hai parlato sempre di organizzatori..quindi alla fine non hai tanto a che fare con le federazioni quanto con singole persone?
In effetti!

Organizzerai qualche evento in Friuli?
In passato ho organizzato qualcosa, qui a Gorizia ed in Slovenia...però fare l'organizzatore è una cosa, fare l'allenatore è un'altra non si riescono a conciliare..io almeno non riesco a conciliare i due ruoli: non ho proprio tempo, purtroppo. La mia giornata dovrebbe avere 48 ore.

Ora in TV stanno trasmettendo eventi di sport da combattimento molto più spesso rispetto ad un tempo: sei un po' orgoglioso? Senti di aver contribuito un po' anche tu alla diffusione di questa disciplina e all'interesse che ha suscitato?
Sono contentissimo di questa “apertura”: questo è lo sport a cui ho dedicato più della metà della mia vita. Sono contento perchè grazie a questa visibilità finalmente la gente comincia a capire questa disciplina: non viene più considerata come lo sport dei baruffanti da sagra o da discoteca bensì uno sport pieno, completo. Ed è giusto che trovi il suo spazio, anche a livello mediatico.
Se mi sento partecipe? Sì, penso che abbiamo fatto molto in Italia negli ultimi dieci anni...5/10 anni,  considerate quelli che volete. Le palestre sono piene, non solo ovviamente per merito nostro però bisogna prendere atto che da quando abbiamo Giorgio ed Armen e la Satori si è fatta conoscere a livello internazionale c'è stata una marcia in più. Tanti non capiscono questo e c'è una cosa che mi dà fastidio: l'invidia di tante persone che non ammettono, per orgoglio od altro, che Giorgio ha movimentato la situazione e che ipotizzano mille “ma se....”.

Oppure “eh, però Giorgio non è italiano...” vorresti ribadire a tutti che la bandiera che viene portata in giro per il mondo è il tricolore e che l'inno è il nostro?
Sì, e lo fa già da un po'! Io vorrei ricordare a tanti che quando Giorgio aveva appena 17 anni ci è stato chiesto di fargli fare il match a Bologna contro Pisinchai, un fuoriclasse thailandese..e dov'erano tutti questi forti atleti italiani, più forti ed esperti di lui? Insomma, quando c'è stato bisogno hanno chiamato la Satori per far combattere Giorgio per l'Italia contro un mostro sacro Thailandese, conclusosi poi con un pareggio che poteva anche essere discutibile. Inoltre, per quanto riguarda il discorso italiano o non italiano, contro Buakaw in Svezia abbiamo onorato l'inno italiano e la bandiera italiana. Al di là che lui sia un italo-armeno, lui rappresenta una scuola italiana al 100%.

La muay thai è uno sport da combattimento ma anche un'arte marziale: tu come la vedi? Insegni un'arte marziale o uno SDC?
Nella muay thai secondo me bisogna dividere le due cose: c'è il lato sportivo ed il lato tradizionale. Io ho scelto di dedicarmi al lato sportivo e in quello ho ottenuto i miei risultati. Chi trova soddisfazione nel lato tradizionale fa bene a dedicarsi a quello: alla fine anche nel karate c'è chi pratica il tradizionale e chi quello sportivo: ognuno scelga la sua via e che la segua meglio che può.

Vuoi parlarci della muay thai “iNpura”?
Io faccio la muay thai “iNpura” e ne vado fiero! E chi è stato qui a Gorizia ad allenarsi ha capito cosa intendo per MT iNpura: è la MT dinamica, col metodo Satori. Non c'è staticità. Noi lavoriamo molto sul footwork: lavoro di gambe, spostamenti, rientri, con tutto il bagaglio tecnico della MT. La muay thai può essere mille cose: posso fare una MT solo di boxe o solo di calci, o posso fare una MT statica dove metto solo blocchi. La nostra è dinamica, dove ci muoviamo molto, tutto qui. E in questa maniera riusciamo a combattere con un allenamento specifico sia nella muay thai, con le 5 riprese per 3 minuti, sia nel K1 dove le riprese sono tre ed il ritmo e le combinazioni sono più  veloci.

Insomma, nel K1 non c'è la ripresa di studio dell'avversario come succede nella MT.
Già, nel K1 si parte subito mentre nella MT c'è più lavoro di studio, solitamente nelle prime due riprese, nonché più lavoro di clinch. Adesso però anche i Thailandesi stanno un po' cambiando: il clinch dura di meno, lo fanno fare per 5-10 secondi poi interviene l'arbitro. Anche nell'ultima King's Cup, per esempio, difficilmente il clinch è stato prolungato: tendono anche loro a valorizzare un po' di più il discorso delle percussioni, pugni e calci.



A chi chiede qual è il segreto della Satori cosa vuoi rispondere oltre “Dai, venite qui e provate così si capisce”?
E' l'aria di Gorizia, il fiume Isonzo, il buon vino...(ride) Il segreto è contemporaneamente semplice e non lo è: sono tanti anni di quotidiano allenamento serio, di studio e di strategia.

Quanto conta la strategia?
Un buon 80%. Con la strategia vinci, come in guerra. C'è la forza, ci vuole il bagaglio tecnico/fisico ma è con la strategia che vinci. Questo è ciò che molti non capiscono, ed è con questo che abbiamo “stupito” i Giapponesi e anche gli Olandesi: loro sono abituati a vedere due fighter, testa a testa e sempre avanti tipo Zambidis Vs Chahid. Anche a me piace vedere un match del genere, però è da pazzi: perchè prendere tante botte se posso vincere senza prendere colpi? Prima la difesa, poi il contrattacco. Metodo Satori... (sorride)

Tanti sperano in un rematch di Giorgio con Zambidis...ti piacerebbe?
Sì, come no. Con Giorgio al 100%. Come desidererei un match di rivincita contro Buakaw e anche con Nothanon Por Pramuk che vinse contro Giorgio in Thailandia.

Anche questo episodio è sempre preso come esempio per “eh, in Thailandia Giorgio ha perso”...
Vogliamo dire come ha perso?

Vogliamo dirlo, e con le tue parole, che altrimenti sembrano sempre voci riportate o mezze leggende.
Da quell'episodio io ho perso tutta la stima che avevo nei thailandesi: perchè rischiare la salute di un ragazzo di 21 anni, per un blocco renale, dandogli da bere chissà cosa?

Fu così grave?
Era praticamente “morto”, lui per 3-4 giorni non riusciva nemmeno a parlare da quanto stava male: era fermo, distrutto a letto, orinava bianco.
Non riesco a capire come della gente possa arrivare a questo punto per una gara sportiva.

Quindi la Thailandia ormai è diventata solo un luogo di vacanza o al limite di allenamento in qualche camp?
No, no. Solo vacanza, basta. I thailandesi si sono comportati male, molto male ed io me la sono legata al dito.

Grazie della disponibilità!
Prego.



Intervista a cura di Eliana Romanut
Traduzione a cura di Rodolfo Klemen
Si ringrazia per la collaborazione: Tiziano Piazzolla, Andrea Stanese e Andrea Tran



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dorje - 17/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Bellissima intervista!!! :sur:

Non ho potuto fare a meno di leggermela tutta d'un fiato.

E ho pure letto di una cosa che non sapevo: Aliena, cos'è successo esattamente a Giorgio in Thailandia? L'hanno drogato?

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Aliena - 17/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Non so cosa gli abbiano dato: certo è che, una persona interna all'organizzazione dell'evento gli ha offerto qualcosa da bere, se non ricordo male dopo il peso, rivelatasi decisamente poco salutare.

Ad ogni modo, incredibile come Giorgio abbia sopportato tutte e 5 le riprese, nelle condizioni in cui era: un vero guerriero!  :thsit:

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dorje - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Verissimo: un vero guerriero! :sur:

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Muay Jack - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
finalmente online!! :sur:
 

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samurai77 - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
che bella intervista  :)

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nicola - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Personalmente io incornicerei questo:

Quanto conta la strategia?
Un buon 80%. Con la strategia vinci, come in guerra. C'è la forza, ci vuole il bagaglio tecnico/fisico ma è con la strategia che vinci. Questo è ciò che molti non capiscono, ed è con questo che abbiamo “stupito” i Giapponesi e anche gli Olandesi: loro sono abituati a vedere due fighter, testa a testa e sempre avanti tipo Zambidis Vs Chahid. Anche a me piace vedere un match del genere, però è da pazzi: perchè prendere tante botte se posso vincere senza prendere colpi? Prima la difesa, poi il contrattacco.

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cooks71 - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
 :)

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Aliena - 24/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
che bella intervista  :)
Grazie!  :-*

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Ryujin - 25/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Non so cosa gli abbiano dato: certo è che, una persona interna all'organizzazione dell'evento gli ha offerto qualcosa da bere, se non ricordo male dopo il peso, rivelatasi decisamente poco salutare.

Ad ogni modo, incredibile come Giorgio abbia sopportato tutte e 5 le riprese, nelle condizioni in cui era: un vero guerriero!  :thsit:
Non conoscevo questa storiella, come si suol dire, tutto il mondo è paese :vomit: Massimo rispetto per Giorgio :)
Aliena, ma che rapporto di parentela hai col maestro?

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Aliena - 25/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Cugini di grado difficile da calcolare!  :gh:

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nicola - 25/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
diciamo allora: cugini non di stazza  XD

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Wa No Seishin - 27/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Da "La Gazzetta dello Sport" di ieri, 26 febbraio 2011.

Nel caso vogliate menarlo, il giornalista è Riccardo Crivelli.

"Giorgio Petrosyan può cominciare a dedicarsi alla sua passione per le arti marziali, coltivata fin da bambino guardando in televisione i film di Jean Claude Van Damme e Bruce Lee."

"Giorgio è il primo di sempre a confermarsi per due anni consecutivi campione del mondo di K1, l'arte marziale che combina vari stili di combattimento e prende il nome dalle 3 K di karate, kempo e kick boxing, con le regole di quest'ultima (ginocchiate comprese, dunque)."

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Muay Jack - 28/02/2011

Re:Quattro chiacchiere con il M° Alfio Romanut
Da "La Gazzetta dello Sport" di ieri, 26 febbraio 2011.

Nel caso vogliate menarlo, il giornalista è Riccardo Crivelli.

"Giorgio Petrosyan può cominciare a dedicarsi alla sua passione per le arti marziali, coltivata fin da bambino guardando in televisione i film di Jean Claude Van Damme e Bruce Lee."

giorgio in un intervista a muay thai combat lo dice lui stesso che i primi idoli fossero BL e van damme

Stage Giorgio Petrosyan intervista per Muay Thai Combat


Citazione
"Giorgio è il primo di sempre a confermarsi per due anni consecutivi campione del mondo di K1, l'arte marziale che combina vari stili di combattimento e prende il nome dalle 3 K di karate, kempo e kick boxing, con le regole di quest'ultima (ginocchiate comprese, dunque)."

questa delle 3K l'avevo letta da qualche parte però non ho idea della fondatezza

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